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Tecniche inutiliTutto ciò che i costruttori e i biologi non vogliono che sappiate!

Le tabelle di BMP

Lo sanno tutti: i valori tabulati da diversi centri di ricerca, in genere tedeschi, non ci azzeccano mai con la realtà dell’impianto.  Eppure costruttori e biologi basano le loro formulazioni della dieta dell’impianto su tali inutili dati.

Credete ancora che le tabelle siano affidabili? Giudicate voi stesi da questa tabella comparativa fra valori pubblicati da diversi istituti:

 

Substrato

BMP  (Nm3/ton VS)

KTBL (Germania)

LFL (Germania)

Biowatts (Germania)

silomais

310 – 411

294 – 372

305- 326

ins. triticale

281

259

259 a 606

insilato erba

318

295 – 329

315 – 330

letame bovino

209

154 – 247

122 – 220

letame suino

336 – 453

240

240 – 273

pollina

293

325

275

carniccio

583

 –

733

glicerolo

751

425

425

letame equino

165

165

 

Il modo razionale di determinare quanto metano produrrà un sottoprodotto in concreto è semplicemente misurarlo nelle condizioni reali di utilizzo. Il seguente articolo spiega brevemente come:  Il BMP, quello sconosciuto.

Il mito del FOS/TAC

Il FOS/TAC è probabilmente la tecnica di gestione più inutile, e nel contempo difesa da accademici, costruttori e biologi con fede religiosa.

L’articolo Ridimensionando l’importanza del test Fos/Tac , spiega un caso reale di un impiato con problemi, che il test in questione indicava come “perfetto”.

La teoria di funzionamento del FOS/TAC si basa su due presupposti falsi, per cui non può portare a conclusione vere. Il caso reale raccontato nell’articolo ne è la prova.

Costano molto di meno una termobilancia e un forno muffola, e risultano di gran lunga più utili e facili da utilizzare, anche per personale inesperto.